Il libraio di Kabul: uno sguardo sulla società afghana

Il libraio di Kabul: uno sguardo sulla società afghana
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“Il libraio di Kabul” è un’opera che offre una profonda immersione nella società afghana post-talebana. Scritto dalla giornalista norvegese Åsne Seierstad, il libro racconta l’esperienza dell’autrice nella famiglia di Sultan Khan, un libraio di Kabul. Nel novembre 2001, Seierstad entra a Kabul e nella vita di Sultan Khan, che ha pagato con il carcere la sua lotta per la dignità della nazione. La reporter diventa per quasi un anno “la figlia bionda” di Sultan, ospite nella sua casa e testimone di amori proibiti, crimini, punizioni, ribellioni giovanili e ingiustizie che segnano la vita quotidiana della famiglia Khan, divisa tra l’onore e le umiliazioni subite, soprattutto dalle donne, sotto il regime talebano.

Il libro offre una visione dettagliata delle dinamiche familiari e sociali in Afghanistan, mettendo in luce le sfide quotidiane affrontate dalle donne e le rigide tradizioni culturali. Attraverso la storia della famiglia Khan, il lettore viene introdotto a una realtà lontana e complessa, caratterizzata da povertà, lotta per la sopravvivenza, mancanza di compassione, trionfo dell’ignoranza e dell’analfabetismo, patriarcato e senso dell’onore.

Seierstad descrive con precisione le difficoltà delle donne afghane, costrette a nascondere i propri sentimenti e a sottostare a matrimoni combinati. L’amore non è concesso e non è nemmeno contemplato: se provato, questo sentimento dev’essere nascosto. È la famiglia a decidere chi la figlia debba sposare. Le donne ritratte da Seierstad sono tutte abituate e rassegnate a nascondere questo come molti altri dolori, nello stesso modo in cui nascondono il proprio volto dietro il burka.

La narrazione offre anche uno spaccato della resilienza del popolo afghano, che cerca di risollevarsi dopo anni di guerra e oppressione. La figura di Sultan Khan emerge come simbolo di resistenza culturale. Ha rischiato la libertà per preservare la letteratura e la cultura del suo Paese. In un Afghanistan segnato da drammi, ha cercato di salvare libri e tradizioni. Ha raccolto oltre diecimila volumi sulla sua nazione, spesso dimenticata dal mondo. Agli occhi esterni, il Paese appare come una terra di orrori. Tuttavia, Sultan Khan ha lottato per proteggerne l’identità culturale e storica.

La scrittura di Seierstad è asciutta e appassionata, obiettiva ed eccezionalmente coinvolgente. Il libro è una testimonianza che cattura come e più di un romanzo, offrendo al lettore una comprensione più profonda delle complessità della società afghana e delle sfide affrontate dalle donne in particolare. È un racconto che aiuta a riflettere, permettendo di conoscere la diversità usando uno sguardo relativista. È un reportage che permette di conoscere qualcosa in più di questo Paese, della sua storia politica e militare, della devastazione dei villaggi, del pericolo delle mine e in generale dei vari problemi che lo riguardano.

“Il libraio di Kabul” è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, diventando un bestseller in diversi paesi. In Norvegia, ha superato le 120.000 copie vendute, una cifra notevole considerando la popolazione del paese. Il libro è stato trionfalmente eletto libro dell’anno, vincendo il premio dei librai.

La lettura di questo libro offre una prospettiva unica sulla vita quotidiana in Afghanistan e, allo stesso tempo, permette al lettore di comprendere più a fondo le sfide e le speranze di un popolo in lotta per la sopravvivenza e la dignità. Inoltre, attraverso una narrazione coinvolgente, l’autrice invita alla riflessione, stimolando una maggiore consapevolezza su una realtà spesso fraintesa o ignorata. In questo modo, il libro non solo racconta storie personali, ma diventa anche un ponte per comprendere meglio il contesto culturale e sociale di un Paese segnato da conflitti e tradizioni radicate.

Riflessioni finali

“Il libraio di Kabul” è più di un semplice reportage; è un viaggio emotivo nel cuore di una famiglia e di una nazione in trasformazione. La capacità di Seierstad di immergersi nella vita quotidiana della famiglia Khan e di raccontarne le sfide con empatia e onestà rende questo libro una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere le complessità dell’Afghanistan contemporaneo. È un’opera che ci ricorda l’importanza della resilienza umana e della lotta per la conservazione della cultura e dell’identità in tempi di avversità.​

“Il libraio di Kabul” è disponibile nelle principali librerie online e fisiche. In Italia, può essere trovato su AmazonLibraccio, e Feltrinelli. È disponibile sia in formato cartaceo che digitale, permettendo a tutti di accedere facilmente a questa affascinante lettura.

CODICE: SZ0217

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